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L’implantologia dentale offre la possibilità di sostituire denti mancanti utilizzando impianti in titanio che si integrano con l’osso mascellare o mandibolare. Questi impianti fungono da radici artificiali su cui viene fissata una corona protesica, contribuendo a ripristinare la funzione masticatoria e l’estetica del sorriso.

Gli impianti possono sostenere uno o più denti e, in alcuni casi, intere arcate. L’intervento implantare viene eseguito in anestesia locale e mira a supportare una masticazione efficiente, con potenziali benefici anche per il profilo del viso.

Impianti - RX Impianti

Gli impianti sono realizzati in titanio, un materiale biocompatibile e ampiamente utilizzato in chirurgia ortopedica da decenni. Grazie a queste caratteristiche, il titanio tende a integrarsi in modo naturale con l’osso, riducendo il rischio di reazioni avverse.

L’inserimento dell’impianto crea una micro-ferita nell’osso, che avvia un processo biologico di guarigione noto come osseointegrazione. Questo fenomeno comporta la formazione di un legame diretto tra il tessuto osseo e la superficie dell’impianto.

Il processo si sviluppa attraverso diverse fasi fisiologiche:

  • Richiamo di sangue nella sede implantare
  • Formazione del coagulo
  • Attivazione dei meccanismi di fibrinolisi
  • Azione dei macrofagi
  • Migrazione delle cellule mesenchimali e avvio della rigenerazione ossea

La superficie dell’impianto in titanio, appositamente trattata, favorisce l’adesione delle cellule ossee precursori, grazie alla sua capacità osteoconduttiva. In questo modo, l’osso si rigenera a contatto con l’impianto, contribuendo alla sua stabilità.

Globuli rossi su superficie impianto

In implantologia è possibile distinguere due principali approcci chirurgici, in base al tipo di impianto utilizzato: monofasico e bifasico.

La tecnica monofasica prevede un unico intervento, durante il quale l’impianto viene inserito nell’osso e lasciato parzialmente esposto al di sopra della gengiva (impianto transmucoso), risultando quindi visibile nel cavo orale fin da subito.

La tecnica bifasica, invece, consiste nell’inserimento dell’impianto completamente al di sotto della gengiva (impianto sottomucoso), lasciandolo non visibile durante il periodo di guarigione e osseointegrazione. Solo in un secondo momento, attraverso un piccolo intervento chirurgico, si procederà alla scopertura dell’impianto e alla sua riabilitazione protesica.

Sebbene l’implantologia moderna offra standard di sicurezza elevati, possono verificarsi casi di insuccesso, generalmente dovuti alla mancata osseointegrazione. In questi casi l’impianto può essere rimosso e, nella maggior parte delle situazioni, è possibile valutare un nuovo inserimento.

Le cause di fallimento implantare sono spesso riconducibili a fattori precisi, tra cui:

  • Scarsa igiene orale
  • Abitudine al fumo (soprattutto nei forti fumatori)
  • Condizioni anatomiche sfavorevoli
  • Qualità o quantità ossea insufficienti
  • Surriscaldamento dell’osso durante l’intervento
  • Patologie sistemiche o metaboliche non controllate

Per aumentare le probabilità di successo implantare, è fondamentale che il paziente mantenga una corretta igiene orale quotidiana e si sottoponga a controlli periodici presso lo studio odontoiatrico.

Grazie ai continui progressi scientifici e tecnologici, l’implantologia offre una soluzione che può contribuire a ripristinare la funzione masticatoria ed estetica, con potenziali benefici per il paziente.

Impianto in zona estetica con corona in ceramica integrale

Presso il nostro studio, adottiamo tecniche implantologiche moderne, utilizzando sistemi implantari certificati e supportati da una solida base scientifica. Questi sistemi sono selezionati con attenzione per rispondere alle esigenze cliniche e anatomiche dei pazienti.

A seconda delle necessità cliniche, vengono utilizzati impianti in titanio con differenti morfologie e superfici, progettati per favorire la compatibilità con l’anatomia del paziente e supportare il processo di osteointegrazione.

Quando le condizioni anatomiche e cliniche lo permettono, è possibile considerare la tecnica del carico immediato, che prevede:

  • L’estrazione dei denti compromessi
  • L’inserimento degli impianti
  • L’applicazione nella stessa seduta di una protesi provvisoria fissa

Il tutto avviene in ambiente ambulatoriale e in tempi rapidi, con l’obiettivo di contribuire al recupero estetico e funzionale del paziente.

Trauma facciale con carico immediato

Nel nostro studio, vengono eseguite tecniche di implantologia avanzata, progettate per affrontare condizioni anatomiche complesse, come gravi atrofie o carenze ossee. Queste tecniche mirano a rendere possibile l’inserimento degli impianti anche in situazioni che presentano sfide particolari.

Oggi operiamo secondo un workflow digitale completo, progettato per pianificare ogni fase del trattamento implantare con attenzione e accuratezza. Attraverso l’utilizzo di tecnologie 3D avanzate, possiamo simulare il risultato clinico finale prima dell’inizio del trattamento, con l’obiettivo di ridurre il margine di errore.

Dallo studio del caso tramite TAC Cone Beam, all’elaborazione con software dedicati, fino alla rilevazione delle impronte digitali e alla produzione di modelli tridimensionali, ogni fase è integrata in un processo guidato. Questo approccio può permettere, quando le condizioni lo consentono, di effettuare estrazioni, inserimento degli impianti e posizionamento dei denti in un’unica seduta.

Domande e risposte frequenti

Cosa succede se non ho abbastanza osso per inserire un impianto?

 In caso di ridotto volume osseo, possono essere valutate tecniche di rigenerazione ossea o soluzioni implantari specifiche. La fattibilità dell’intervento viene sempre verificata con esami radiologici avanzati, come la TAC Cone Beam.

Un impianto ben osteointegrato è stabile nel tempo, ma può essere compromesso da infezioni, igiene inadeguata o altri fattori locali o sistemici. Per questo è importante seguire scrupolosamente i controlli post-intervento e le indicazioni del dentista.

L’inserimento di un impianto viene eseguito in anestesia locale e, nella maggior parte dei casi, il disagio post-operatorio è contenuto e gestibile. Il dentista fornirà istruzioni personalizzate per affrontare la fase post-chirurgica con tranquillità.

I tempi variano in base alla situazione clinica. In alcuni casi è possibile procedere con il carico immediato, in altri è necessario attendere il completamento dell’osteointegrazione, che richiede alcune settimane o mesi. Il piano viene sempre personalizzato.

Sì. Gli impianti vanno mantenuti con una corretta igiene domiciliare e controlli regolari. L’igiene professionale eseguita con strumenti dedicati è fondamentale per prevenire complicanze come la mucosite o la perimplantite.